Diritti, migrazioni e relazioni internazionali

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Il  tema del governo delle migrazioni costituisce uno dei punti strategici essenziali del rapporto tra l’Italia – e l’Europa – e l’Africa. L’elaborazione di una politica di medio lungo periodo che affronti le migrazioni come tema strutturale non ostacola ma aiuta le scelte necessarie ad affrontare gli stessi problemi dell’ emergenza. Di queste politiche il lavoro è un aspetto essenziale.  
 
L’interesse per il lavoro e per i lavoratori riguarda sia italiani e europei che i paesi di origine dei migranti. Perché i  lavoratori e le lavoratrici sono e saranno sempre più in futuro una parte rilevante sia della comunità che del mercato del lavoro dei paesi di arrivo  che di quella di origine con le quali non interrompono i rapporti e della quale si sentono e dalla quale sono sentiti come membri a tutti gli effetti.  Perché sono parte integrante dell’economia italiana e europea e al tempo stesso – in particolare attraverso le rimesse ma non solo – dell’economia dei paesi di origine.
 
Per questo il lavoro e i suoi diritti rappresentano un capitolo importante delle relazioni bilaterali come di quelle multilaterali tra Italia, Europa e Africa. La ricerca di lavoro – insieme alla fuga dalle dittature, dalla violenza e dalle guerre - è la molla fondamentale del fenomeno migratorio.  Non riconoscere questo fatto e non offrire un canale legale e regolare per la ricerca di lavoro non ferma i migranti ma contribuisce a spingerli nella irregolarità.